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Storia della mafia di Giuseppe Carlo Marino
Editore: Newton Compton Editori (collana Universale Storica Newton)
Anno: gennaio 2008
Pagine: 458
ISBN 978-88-541-0709-0
Prezzo: 5,90
Di mafie al mondo ce ne sono molte, ma è quella siciliana la mafia storica e la madre di tutte le altre. Per secoli lo sviluppo della mafia ha alimentato la “Sicilia politica” e l’esperienza dei suoi ceti dominanti; dopo l’unificazione nazionale essa è diventata parte integrante delle vicende del potere in Italia; dall’età dei padrini a quella dei boss, ha via via assunto rilievo internazionale intrecciandosi con le sorti del peggiore affarismo…
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Cosa Nostra. Storia della mafia siciliana di John Dickie
Editore: Laterza
Anno: 2008
Pagine: 580
ISBN 978-88-420-8496-9
Prezzo: 12,00
Uccidere e farla franca. È l’attività che la mafia siciliana ha elevato a forma d’arte nella sua corsa al potere e al denaro. Una corsa che l’ha resa la più ramificata, famigerata e copiata organizzazione malavitosa del pianeta, al punto che il termine italiano ‘mafia’ si è trasformato ormai in una generica etichetta, a indicare l’intera gamma delle realtà criminali mondiali: cinesi, giapponesi, russe o turche. A differenza dei suoi imitatori globalizzati, la mafia siciliana si organizza combinando gli attributi di uno Stato ombra, di una società d’affari illegale e di una società segreta cementata dal giuramento. ‘Cosa nostra’ ricostruisce le storie degli uomini e delle donne che sono vissuti e sono morti all’ombra della mafia.
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Mafia, politica e affari 1943-2008 di Nicola Tranfaglia
Editore: Laterza
Anno: 2008
Pagine: 402
ISBN 978-88-420-8616-1
Prezzo: 12,00
“Malgrado il perseguimento della repressione antimafiosa – che ha portato all’arresto di molti capomafia come, soltanto nel 2006, Bernardo Provenzano che dal 1993 aveva preso il posto di Salvatore Riina – non si può dire affatto che la situazione sia cambiata in senso positivo. Inoltre, basta ricordare che, a livello parlamentare, soltanto uno dei partiti della sinistra si è opposto, peraltro senza fortuna, all’inclusione nella nuova Commissione parlamentare antimafia di due deputati (gli onorevoli Vito e Pomicino) condannati in maniera definitiva per delitti contro la pubblica amministrazione. Non c’è insomma a oggi, pur dopo la vittoria elettorale del centrosinistra, una sensibilità comune che ponga la legalità, e quindi la lotta alla mafia, al primo posto. Di qui la sensazione, diffusa nella pubblica opinione democratica, che la lotta alla mafia sia rimasta ancora in una condizione di stallo e di vera e propria impotenza. Eppure attraversiamo, senza dubbio alcuno, un momento decisivo per il futuro del nostro paese.” (Nicola Tranfaglia).
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‘Ndrangheta. Boss luoghi e affari della mafia più potente al mondo di Francesco Forgione
Editore: Baldini Castoldi Dalai
Anno: 2008
Pagine: 319
ISBN 88-6073-384
Prezzo: 17,50
La relazione della Commissione Parlamentare Antimafia sulla ’ndrangheta, approvata all’unanimità il 19 febbraio 2008.
“Da San Luca a Duisburg. Molecole criminali che schizzano, si diffondono e si riproducono nel mondo. Una mafia liquida, che si infiltra dappertutto, riproducendo, in luoghi lontanissimi da quelli in cui è nata, il medesimo antico, elementare ed efficace modello organizzativo… Alla maniera di Al Qaeda, con un’analoga struttura tentacolare priva di una direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica, è munita di una ragione sociale di enorme, temibile affidabilità. Il segreto per la ‘ndrangheta è questo. Tutto nella tensione fra un qui remoto, rurale e arcaico, e un altrove globalizzato, postmoderno e tecnologico.”
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«Ho ucciso Giovanni Falcone». La confessione di Giovanni Brusca di Saverio Lodato
Editore: Mondadori
Anno: 2009
Pagine: 209
ISBN 978-88-04-55842-2
Prezzo: 10,00
Saverio Lodato, uno dei più qualificati osservatori e storici di Cosa Nostra, ha incontrato in una cella blindata del carcere di Rebibbia Giovanni Brusca e ne ha raccolto la testimonianza: la voce del primo boss della “mafia vincente” che ha scelto la strada della collaborazione con la giustizia. In queste pagine il boss dei corleonesi racconta la storia della sua vita, senza censurare alcun particolare: il padre mafioso, gli studi interrotti, il primo omicidio, il viaggio di iniziazione dai “cugini” americani… Spiega come si svolge la vita di un latitante, rivela i retroscena della sua cattura e di quella di Riina, i segreti e le connivenze politiche, ricostruisce i giorni drammatici in cui si preparò la strage di Capaci. Un monologo scioccante che si legge tutto d’un fiato, come un racconto crudo e serrato, un documento straordinario per capire che cos’è la mafia, come ha reagito alla controffensiva dello Stato, e per intuire gli scenari futuri e le nuove strategie di Cosa Nostra.
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L’agenda rossa di Paolo Borsellino di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Editore: Chiarelettere
Anno: 2007
Pagine: 200
ISBN 978-88-6190-014-1
Prezzo: 12,00
Molto è stato detto per celebrare la figura eroica di Paolo Borsellino. Molto poco invece si sa degli ultimi 56 giorni della sua vita, dalla strage di Capaci all’esplosione di via D’Amelio, quando qualcuno decide la sua condanna a morte
Lo Bianco e Rizza ricostruiscono quei giorni drammatici con l’aiuto delle carte giudiziarie, le testimonianze di pentiti e di ex colleghi magistrati, le confidenze di amici e familiari. E ci restituiscono le pagine dell’agenda scomparsa nell’inferno di via D’Amelio, in cui Borsellino annotava le riflessionie i farri più segreti. Qualcuno si affrettò a requisirla: troppo scottante ciò che il magistrato aveva annotato nella sua corsa contro il tempo, giorno dopo giorno.
Chi incontrava? Chi intralciava il suo lavoro in Procura? Quali verità andava scoprendo? E perchè, lasciaro solo negli ultimi giorni della sua vita, disse: “Ho capito tutto… mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia… Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri”?
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Intoccabili di Saverio Lodato e Marco Travaglio
Editore: Rizzoli
Anno: 2005
Pagine: 496
ISBN 978-88-17-00537-1
Prezzo: 10,00
C’era una volta la Procura di Palermo. C’erano una volta i pool di Falcone e Borsellino e poi di Caselli, che scandagliavano i rapporti mafia-politica e puntavano alle verità indicibili a caccia delle “menti raffinatissime” che garantiscono lunga vita a Cosa Nostra. Oggi il governo dice che “con la mafia bisogna convivere” e la mafia convive con lo Stato. Questo libro, perforando l’inossidabilità di un’informazione spesso disattenta o menzognera, ci aiuta a non dimenticare quello che è accaduto ed è stato accertato dagli anni Ottanta ad oggi. Dal maxiprocesso ai casi Andreotti, Dell’Utri e Mori, alle ultime controverse inchieste su Totò Cuffaro. Sino alla battaglia finale contro Caselli, vittima di una cultura dell’illegalità che ha fiaccato speranze e creato nuove complicità.
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L’onore di Dell’Utri della Procura della Repubblica di Palermo, Direzione Distrettuale Antimafia
Editore: Kaos
Anno: 1997
Pagine: 302
ISBN 88-7953-060-7
Prezzo: 15,49
I mass-media hanno pressochè ignorato l’inchiesta per concorso in associazione mafiosa aperta dalla Procura della Repubblica di Palermo a carico di Marcello Dell’Utri. Le ragioni di questa scelta diventano chiare se si leggono le oltre seicento pagine della “memoria” del Pubblico ministero depositate all’udienza preliminare contro il deputato di Forza Italia, e pubblicate integralmente in questo libro.
Il caso dell’Utri, infatti, molto più degli altri processi inerenti i rapporti incestuosi fra l’onorata società e poteri dello Stato, rappresenta un’ipoteca sul futuro politico del nostro Paese. L’ex numero uno di Publitalia (la concessionaria di pubblicità Fininvest) è l’ideatore e il creatore del movimento Forza Italia guidato da Silvio Berlusconi. Arrivare a dimostrare che Dell’Utri, a partire degli anni Settanta e almeno fino al 1994, è stato uno dei referenti delle cosche mafiose al Nord [...], significherebbe mettere in crisi il sistema nato sulle ceneri della cosiddetta Prima Repubblica.
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Se li conosci li eviti di Peter Gomez e Marco Travaglio
Editore: Chiarelettere
Anno: 2008
Pagine: 571
ISBN 978-88-6190-054-7
Prezzo: 14,60
La carta d’identità dei nostri “rappresentanti” e la storia di quello che hanno detto e hanno fatto. Per capire quello che potranno fare.
Luogo e data di nascita, curriculum, segni particolari, fedina penale, assenze in Parlamento e frasi celebri. Il momento peggiore della nostra vita repubblicana. Basta leggere questo libro. Che è utile avere come guida non solo al Parlamento, ma anche all’Italia sfibrata e stravolta di questi anni. Sono più di 150 politici. Vecchi e nuovi. Con una piccola schiera di virtuosi (o quasi) che hanno diritto alla citazione. Sono pochi e si notano di più. Non perdiamoli di vista.
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Colletti sporchi di Ferruccio Pinotti e Luca Tescaroli
Editore: Chiarelettere
Anno: 2008
Pagine: 464
ISBN 978-88-17-02634-5
Prezzo: 12,00
“Si ha concorso esterno in associazione mafiosa quando un soggetto, non inserito stablimente nella struttura organizzativa del sodalizio, fornisce un concreto, specifico, consapevole, volontario contributo” – Art. 416bis, Codice Penale.
Il ‘white collar crime’ è un reato inafferrabile, eppure molto pericoloso per la democrazia perché corrompe il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell’economia, del lavoro. Per smontarne i meccanismi, Pinotti e Tescaroli attraversano la storia più oscura del nostro Paese, raccontandone le vicende e interrogando la memoria dei protagonisti. In questa intensa ricostruzione, le voci di grandi magistrati, tra cui Caselli, Ingroia, Di Matteo, Petralia, Gratteri, si intrecciano alle parole dei collaboratori di giustizia, da Buscetta a Brusca a Cancemi. Alle riflessioni dell’economista Loretta Napoleoni fanno da contrappunto il pensiero del banchiere Giovanni Bazoli e del direttore di “Foreign Policy” Moisés Naím. Il quadro che ne emerge è inquietante: è nella zona grigia il vero terreno della lotta per la legalità.
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Roba Nostra di Carlo Vulpio
Editore: Il Saggiatore Tascabili
Anno: 2009
Pagine: 318
ISBN 978-885650134-6
Prezzo: 9,80
“Bisogna far sistema”. Questa ricetta, con cui in genere le economie decollano e i paesi si sviluppano, trova da noi un’applicazione tipicamente all’italiana: la capacità inesauribile di stabilire reti di complicità e connivenze tra politici, esponenti professionali, faccendieri e malavitosi, con un unico scopo di saccheggiare le risorse pubbliche. Carlo Vulpio punta l’attenzione sul sistema meridionale del malaffare, dove i partiti-famiglia sono macchine oleatissime con cui si smistano i fondi nazionali ed europei, si assegnano gli appalti, si decide la fortuna o la sfortuna nelle carriere pubbliche. E mette in primo piano le vere forze che “fanno girare” il paese, condannandolo all’inefficienza dei servizi, agli scempi ambientali e al declino inarrestabile della sua economia. (Prefazione di Marco Travaglio, posrfazione di Antonio Ingroia)
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Il ritorno del Principe di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato
Editore: Chiarelettere
Anno: 2008
Pagine: 347
ISBN 978-88-6190-056-1
Prezzo: 15,60
Non è vero che la mafia è quella che si vede in tv, e che i corrotti e i criminali sono una malattia della nostra società. Qui, in Italia, la corruzione e la mafia sembrano essere costitutive del potere, a parte poche eccezioni (la Costituente, Mani pulite, il maxiprocesso a Cosa Nostra). Ricordate il Principe di Machiavelli? In politica qualsiasi mezzo è lecito. C’è un braccio armato (anche le stragi sono utili alla politica del Principe), ci sono i volti impresentabili di Riina, Provenzano, Lo Piccolo, e poi c’è la borghesia mafiosa e presentabile che frequenta i salotti buoni e riesce a piazzare i suoi uomini in Parlamento. Ma il potere è lo stesso, la mano è la stessa.
Il libro è questo: racconta il fuori scena del potere, quello che non si vede e non è mai stato raccontato ma che decide, fa politica e piega le leggi ai propri unteressi. Ci avviamo verso una democrazia mafiosa? Gli italiani possono reagire, è già successo.
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Santa Mafia di Petra Reski
Editore: Nuovi Mondi
Anno: 2009
Pagine: 320
ISBN 978-88-89091-65-4
Prezzo: 19,50
Il libro di Petra Reski, da vent’anni corrispondente in Italia per la stampa tedesca, è un lungo viaggio di ritorno da Palermo a Duisburg. La ricostruzione di un mosaico di luoghi, persone e vicende che parte dalla Sicilia e sale seguendo le rotte della criminalità: Calabria, Campania, su fino al ricco nord-est. E poi ancora oltralpe, nella sua Germania, terra di elezione della mafia, dove non esiste il reato di associazione mafiosa e non sono ammessi l’uso intensivo delle intercettazioni e la confisca dei beni.
Nell’edizione originale il libro è uscito censurato per volontà dell’autorità giudiziaria tedesca, intervenuta su richiesta di alcuni personaggi i cui nomi sono ben noti perché figurano nelle informative di polizia (sia italiane che tedesche), nei documenti giudiziari, in numerosi resoconti giornalistici. Tuttavia, di loro non si può parlare in un libro; la gente deve continuare a ignorare il problema. L’edizione italiana poteva scegliere di eliminare semplicemente queste parti del testo; invece ha deciso di riportare le medesime righe nere sulle parole che sono costate a Petra Reski intimidazioni e minacce. Perché il lettore abbia una chiara immagine del bavaglio con cui il potere cerca costantemente di ridurre al silenzio il giornalismo più coraggioso.
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