Il 26 settembre tutti a Roma

A partire dal 19 Luglio di quest’anno si è registrato un risalto nazionale sulla questione delle dinamiche e dei mandanti occulti della strage di via d’Amelio e del mistero dell’agenda rossa sottratta dalla borsa di Paolo Borsellino pochi minuti dopo l’attentato.L’Agenda Rossa non è una semplice agenda: ma un diario che contiene nomi,cognomi,date,indizi e sospetti che potrebbero far tremare il mondo politico. | Pubblicato da Concetta Cice

19 luglio 2009: intervento di Gioacchino Genchi

Dopo diciassette anni dall’eccidio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta, in via Mariano D’Amelio viene convocata la prima manifestazione di resistenza contro l’antistato, la mafia. Alla manifestazione del 19 c’era anche Gioacchino Genchi, consulente della procura di Palermo e di Caltanissetta. | Pubblicato da Concetta Cice

Luciano Violante, colui che sa ma non racconta

Quando il generale Mario Mori gli chiede, non una ma per ben tre volte e sempre con maggiore insistenza, di incontrare colui che i magistrati definirono «la più esplicita infiltrazione della mafia nell’amministrazione pubblica», ossia Don Vito Ciancimino, uomo all’Avana dei corleonesi già arrestato nel 1984, lui, Luciano Violante, non sente il bisogno di dirlo a nessuno, nè ai magistrati nè alla Commissione Antimafia che presiede dall’anno prima. | Pubblicato da Concetta Cice

La picciridda

Diciassette anni fa e a distanza di una settimana dall’infame uccisione del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta, perdeva la vita una ragazza trapanese, di Partanna per la precisione. Una ragazza come le altre se non fosse che già molto giovane aveva deciso per amore di suo padre e di suo fratello di combattere nell’unico modo che poteva la mafia. | Pubblicato da Concetta Cice

19 luglio 2009: minuto di silenzio in Via D’Amelio

Per quanti non hanno avuto la possibilità di essere testimoni diretti in Via D’Amelio questo 19 luglio 2009, il presente video dimostra e documenta quanta gente (palermitana e non) fosse presente per richiedere verità e giustizia, a differenza invece di quanto dichiarato dalla maggior parte dei giornalisti italiani. | Pubblicato da Concetta Cice

La vittoria di Via D’Amelio e l’omertà della stampa di stato

Poca gente, fallimento, insuccesso, niente politici… questo quanto fatto emergere dal mainstream della stampa di stato sulle giornate appena trascorse a Palermo in ricordo del giudice Paolo Borsellino e dei suoi agenti di scorta: Emanuela Loi, Eddi Cosina, Vincenzo Fabio Li Muli, Agostino Catalano e Claudio Traina. | Pubblicato da Concetta Cice

Via D’Amelio 17 anni dopo, quello che non dicono

Quest’anno a 17 anni di distanza, a Palermo e nell’Italia intera, qualcosa di diverso ed importante è accaduto. Qualcosa che avrebbe dovuto far riflettere e parlare. Invece, dato che viviamo in una Repubblica bizzarra, strampalata ed amorfa, quanto accaduto questo 19 luglio in Via D’Amelio, non ha fatto notizia. | Pubblicato da Concetta Cice

Ingroia ricorda Capaci: non c’è libertà senza verità

Investire in nuove conoscenze, passi avanti verso la verità, tutta la verità. Verità ad ogni costo. La verità sulla stagione delle stragi e della trattativa, la verità sui tanti buchi neri di quei mesi e di quegli anni. | Pubblicato da Concetta Cice

Inettitudine ministeriale

Ieri 28 maggio, a soli cinque giorni dall’anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone, l’attuale ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, manifesta tutto il suo spessore intellettuale… | Pubblicato da Concetta Cice

A cento passi dall’Expo 2015

Il tema dell’infiltrazione mafiosa al Nord è sempre di più stretta attualità: tutti sappiamo ormai che la mafia si radica nei territori del Sud Italia, dove lascia la propria scia di sangue, ma che ha bisogno anche di zone ricche dove reinvestire i capitali guadagnati illecitamente. | Pubblicato da Concetta Cice