Il “papello” esiste

E adesso vorrei vedere cosa mai diranno, per giustificarsi, tutti quei professionisti “dell’insabbiamento” di fronte alle foto pubblicate dall’Espresso del papello, dopo le rivelazioni dei giorni scorsi. Non c’è mai stata una trattativa? Nessun papello? | Pubblicato da Concetta Cice

Barlumi nel buio

Giovedi 8 ottobre la puntata di Annozero, il programma di approfondimento di RaiDue, ha trattato lo spinoso argomento della strage di Via d’Amelio e di tutte quelle verità che ancora oggi, a distanza di 17 anni si celano dietro quella carneficina. | Pubblicato da Concetta Cice

Il 26 settembre tutti a Roma

A partire dal 19 Luglio di quest’anno si è registrato un risalto nazionale sulla questione delle dinamiche e dei mandanti occulti della strage di via d’Amelio e del mistero dell’agenda rossa sottratta dalla borsa di Paolo Borsellino pochi minuti dopo l’attentato.L’Agenda Rossa non è una semplice agenda: ma un diario che contiene nomi,cognomi,date,indizi e sospetti che potrebbero far tremare il mondo politico. | Pubblicato da Concetta Cice

Luciano Violante, colui che sa ma non racconta

Quando il generale Mario Mori gli chiede, non una ma per ben tre volte e sempre con maggiore insistenza, di incontrare colui che i magistrati definirono «la più esplicita infiltrazione della mafia nell’amministrazione pubblica», ossia Don Vito Ciancimino, uomo all’Avana dei corleonesi già arrestato nel 1984, lui, Luciano Violante, non sente il bisogno di dirlo a nessuno, nè ai magistrati nè alla Commissione Antimafia che presiede dall’anno prima. | Pubblicato da Concetta Cice

19 luglio 1992, i punti oscuri della strage di via d’Amelio

Nuova pista per le indagini sull’assassinio del giudice Paolo Borsellino. Per Gioacchino Genchi, che arrivò due ore dopo sul luogo dell’esplosione, individuando nel castello di Utveggio la località da cui sarebbe stato azionato il radiocomando, «occorre indagare sui giorni precedenti». | Pubblicato da Concetta Cice

I nemici di Borsellino

“Un amico mi ha tradito, un amico mi ha tradito”… Sono le parole che Paolo Borsellino avrebbe affidato a due giovani colleghi, un uomo e una donna, ai tempi di Marsala con la voce rotta dal pianto e la testa tra le mani. | Pubblicato da Concetta Cice

Mafia e stato: a che punto siamo?

“Spiragli di luce” li ha chiamati il procuratore aggiunto Antonio Ingroia, quei nuovi importantissimi elementi investigativi su cui stanno lavorando i magistrati della procura di Palermo e Caltanissetta. | Pubblicato da Concetta Cice

Non c’è spazio per le lacrime

Il 19 luglio di quest’anno non sarà una giornata di rievocazioni o cerimonie commemorative. Non ci sarà spazio per lacrime e discorsi che celebreranno superficialmente come sempre avviene in questi ultimi anni, la figura di Paolo Borsellino e della sua scorta. | Pubblicato da Concetta Cice

La giustizia non è in bancarotta: è morta

La Cassazione ha respinto per inammissibilità il ricorso della procura di Caltanissetta contro il proscioglimento del colonnello dei carabinieri Giovanni Arcangioli, accusato di aver preso l’agenda rossa di Paolo Borsellino poco dopo la strage di via D’Amelio, il 19 luglio 1992.
Salvatore Borsellino dichiara: la Giustizia è morta.
Pubblicato da Concetta Cice

Il dott. Genchi al processo Borsellino-bis

Continuando gli approfondimenti sulla strage di Via D’Amelio del 19 luglio 1992 che portarono alla morte del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta ed approfittando del gran polverone che “casualmente” si è alzato e dell’attualità che questi giorni a portato alla “ribalta” il dott. Gioacchino Genchi, riporto di seguito i link ai testi della [...]